Il pallino: perché il piccolo re comanda il gioco

Il pallino: perché il piccolo re comanda il gioco

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Il cochonnet — in italiano il pallino — è la pallina di legno attorno a cui ruota tutto. Capire come usarlo strategicamente cambia il modo in cui si gioca a pétanque.

Il cochonnet — il pallino, come lo chiamiamo in italiano — è la pallina di legno attorno cui ruota tutta la pétanque. In francese significa letteralmente “piccolo maiale”, ma non fatevi ingannare: pesa pochissimo, misura appena 30 mm di diametro, eppure il modo in cui viene lanciato determina la forma intera di ogni mano. Chi lo controlla, controlla il gioco.

Le regole del lancio

Chi ha vinto la mano precedente lancia il pallino per quella successiva. Deve atterrare tra i 6 e i 10 metri dal cerchio di lancio, a non meno di un metro dai bordi della pista, e deve essere chiaramente visibile. Semplice in teoria — ma nella pratica diventa uno strumento tattico raffinato.

Giocare corto

Lanciare il pallino alla distanza minima, tra i 6 e i 6,5 m, è la scelta delle squadre con puntatori forti. A quella distanza il punto è più gestibile; i tiri a lunga distanza perdono in consistenza. Se la tua squadra sa puntare bene, giocare corto costringe l’avversario su terreno scomodo.

Giocare lungo

Lanciare verso i 9 o 10 metri avvantaggia chi ha tiratori potenti. La distanza maggiore rende il punto preciso più difficile per tutti, ma chi sa tirare con sicurezza ne trae giovamento dalla velocità e dalla certezza del colpo. Una squadra di buoni tiratori preferisce quasi sempre il pallino lontano.

Il lancio diagonale

Angolare il pallino verso uno dei bordi laterali della pista crea angoli di approccio scomodi per i tiri avversari e restringe lo spazio di manovra. Non è una mossa spettacolare, ma costringe l’avversario a giocare su traiettorie che non vorrebbe.

Sfruttare il terreno

Un pallino piazzato dietro una buca fa rotolare le boule in modo imprevedibile. Su un tratto in salita, tendono a superarlo. Studia la tua pista finché non ne conosci ogni avvallamento e ogni zona secca — e poi usa quella conoscenza per piazzare il pallino dove fai più danno.

La prima boule come protezione

La prima boule puntata deve proteggere il pallino: i due formano un binomio inseparabile. Il pallino definisce l’obiettivo, la prima boule stabilisce il possesso. Se lasci il pallino scoperto dopo il primo lancio, inviti l’avversario a scalzarti senza rischio.


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